OCCHIO SECCO

La sindrome dell’occhio secco può essere risolta con la luce pulsata IRPL, una tecnica che ripristina il funzionamento delle ghiandole di Meibomio. La sindrome dell’occhio secco è una delle condizioni oculari più comuni a livello globale e interessa circa il 20% della popolazione italiana. Può presentarsi a qualsiasi età, ma diventa più frequente con l’avanzare degli anni. Questa problematica è causata da una scarsa lubrificazione della superficie oculare, dando origine a sintomi come bruciore, prurito e visione offuscata, con un impatto significativo sulla qualità della vita. Le numerose cause alla base dell’occhio secco rendono necessario un approccio mirato per una gestione efficace.

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La sindrome dell’occhio secco si presenta in diverse tipologie. La deficienza muco-acquosa può manifestarsi nella forma Sjögren, collegata a una patologia autoimmune che compromette la produzione di lacrime, oppure nella forma non-Sjögren, associata a malattie come lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide e sclerodermia. Quest’ultima può anche derivare da ostruzioni del dotto lacrimale, riduzione del riflesso lacrimale o dall’uso di farmaci sistemici. La forma evaporativa, la più comune, è causata dalla disfunzione delle ghiandole di Meibomio, responsabili della produzione dello strato lipidico protettivo del film lacrimale. Infine, esiste una forma mista che combina le caratteristiche delle due precedenti.

I sintomi della sindrome dell’occhio secco variano in base alla tipologia e alla gravità della condizione. Nella forma evaporativa si manifestano:

  • Bruciore e sensazione di corpo estraneo negli occhi;
  • Visione intermittente offuscata, soprattutto dopo un uso prolungato di dispositivi digitali.

Nella forma da deficienza muco-acquosa si osservano:

  • Riduzione della produzione di lacrime e difficoltà a mettere a fuoco;
  • Visione sfocata e discomfort oculare, con un aumento del rischio di irritazioni e infezioni.

La forma mista può presentare fotofobia, lacrimazione eccessiva dovuta all’irritazione oculare, affaticamento visivo, mal di testa e tensione muscolare intorno agli occhi. I sintomi tendono a peggiorare in ambienti secchi o climatizzati, con vento, fumo o polveri, e possono compromettere attività quotidiane come la guida notturna o l’uso prolungato di schermi.

Le cure per l’occhio secco variano in base alla tipologia e alla gravità della patologia. Nei trattamenti iniziali si consiglia l’uso di colliri lubrificanti o gel oftalmici, la sospensione delle lenti a contatto e un miglioramento della dieta con un maggior apporto di Omega-3, frutta e verdura. È utile anche eliminare fattori irritanti come fumo, alcol e caffeina, oltre a ridurre l’affaticamento visivo.

Per la forma evaporativa, trattamenti avanzati come la luce pulsata IRPL e il LipiFlow possono stimolare le ghiandole di Meibomio e migliorare la qualità del film lacrimale. Nella forma da deficienza muco-acquosa, invece, non esistono ancora terapie in grado di stabilizzare in modo duraturo la produzione lacrimale.
La luce pulsata IRPL rappresenta un trattamento innovativo per la forma evaporativa, in quanto utilizza impulsi luminosi per stimolare le ghiandole di Meibomio, migliorando la qualità del film lacrimale. Ogni seduta dura pochi minuti ed è indolore, con benefici visibili già dalla seconda sessione. Il protocollo prevede 3-4 sedute, con richiami semestrali o annuali a seconda della gravità della condizione.

Secondo gli studi clinici, l’85 percento dei pazienti riscontra un miglioramento significativo, con effetti che durano oltre tre anni nel 60 percento dei casi.

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