CALAZIO
Che cos’è il calazio?
Il calazio è una neoformazione causata dall’infiammazione delle ghiandole di Meibomio, che si trovano nelle palpebre e contribuiscono alla produzione delle lacrime. Di solito appare come una piccola pallina bianca, visibile ad occhio nudo o palpabile al tatto.
Sintomi
I sintomi includono gonfiore, dolore e arrossamento della congiuntiva. La gravità dipende dall’infiammazione e dal numero di ghiandole coinvolte. Il calazio può variare in dimensioni, da una piccola pallina a un gonfiore che può chiudere la palpebra.
Cause
Il calazio è spesso legato a una dieta squilibrata, ricca di cibi grassi, dolci e insaccati. Nei bambini, può derivare da difetti visivi non corretti, che causano la chiusura del dotto escretore, impedendo il normale drenaggio delle ghiandole. Fattori genetici, costituzionali e psicologici, come ansia e blefariti, possono anch’essi contribuire.
Calazio nei bambini
Nei bambini, i calazi sono comuni, soprattutto a causa della scarsa igiene oculare, dovuta al toccarsi gli occhi con le mani sporche. Una dieta ricca di zuccheri e grassi può anche predisporre alla loro formazione. Rimedi naturali, come impacchi caldo-umidi, possono essere utili, ma se il calazio persiste, è necessario consultare un oculista per terapie specifiche.
Rimedi e cure
Una dieta sana e l’uso di fermenti lattici possono favorire la guarigione. È utile un delicato massaggio della palpebra gonfia, eseguito 2-3 volte al giorno, per rimuovere l’ostruzione del dotto ghiandolare. Pomate antibiotiche o antibiotico-cortisoniche devono essere prescritte dal medico. Impacchi caldo-umidi, se indicati, possono essere fatti due volte al giorno. È importante anche correggere eventuali difetti visivi per prevenire il calazio.
Cosa evitare
Evitare impacchi troppo caldi e non spremere il calazio, per non aggravare l’infiammazione. Nei casi di calazio multiplo, è sconsigliato l’uso di trucco o lenti a contatto.
Fake news
Non tentare mai di far scoppiare o pungere il calazio per drenarlo, poiché può provocare infezioni.
Durata e intervento
Il calazio scompare generalmente in 7-10 giorni. Se persiste, potrebbe formarsi una “capsula” e richiedere un intervento chirurgico per asportare la ghiandola. Il trattamento chirurgico è indicato quando il calazio non regredisce o causa disturbi significativi. In alcuni casi, il calazio può ripresentarsi, e in tal caso è utile indagare cause sistemiche con l’oculista.
Calazio e orzaiolo
Sebbene entrambi causino gonfiore e arrossamento, il calazio è dovuto all’infiammazione delle ghiandole di Meibomio, mentre l’orzaiolo è causato da un’infiammazione batterica delle ghiandole di Zeiss. Il calazio di solito è meno doloroso rispetto all’orzaiolo.
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